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Campari Soda: storia di una bottiglietta diventata oggetto di design

Aggiornamento: 5 nov 2025

L’iconico Spritz Campari, sinonimo dell’aperitivo per eccellenza, ha una storia tutta da raccontare.

La sua creazione e ascesa alla celebrità in tutto il mondo parte dal lontano 1860 quando Gaspare Campari, giovane liquorista, sperimenta una miscela segreta di erbe, spezie e frutti, dando vita al Bitter Campari e apre il suo Caffè Campari in Galleria Vittorio Emanuele II, frequentato da artisti, i poeti e intellettuali milanesi.

Nello stesso periodo, in un piccolo borgo incastonato nella Val di Non, cresce un giovane talento italiano: Fortunato Depero, pieno di idee e di anticonformismo. Vuole emergere e brillare nel panorama italiano, inizia così ad addentrarsi nel mondo della pubblicità e dell’arte.

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Alla morte di Gaspare, il figlio Davide che è un industriale particolarmente attento alla comunicazione pubblicitaria e con idee innovative, affida a Fortunato Depero l'immagine dell'azienda Campari, e lo incarica di ideare una bottiglietta per il Campari soda monodose: il primo aperitivo in assoluto, miscelato pronto all'uso.

Depero aveva già collaborato con la Campari per le cartellonistiche della pubblicità

Il rapporto fra Davide e Fortunato è di sintonia e stima reciproca ed insieme sviluppano un progetto di successo che ancora oggi è intramontabile: per la prima volta, un cocktail pronto da bere viene imbottigliato e distribuito su larga scala, e contenuto in una bottiglietta in vetro smerigliato a forma di calice rovesciato. Il vetro trasparente mette in risalto il colore rosso brillante del Campari Soda, mentre la silhouette essenziale richiama le avanguardie artistiche dell’epoca. La smerigliatura evoca la freschezza del prodotto simulando le gocce, e ha inoltre una funzionalità: garantisce una presa migliore.




 

Nel panorama del design italiano, pochi oggetti hanno saputo trasformarsi in vere e proprie icone come la bottiglietta del Campari Soda.

Il sodalizio Campari - Depero costituisce una novità per l'epoca, anticipando per molti aspetti le moderne strategie di marketing.

Depero non realizzò solo le locandine pubblicitarie, ma anche lampade, vassoi, i distributori automatici di bevande.




La bottiglietta Campari non è solo un contenitore, ma un vero oggetto di design: semplice, funzionale e riconoscibile. Nel corso degli anni, è diventata simbolo di stile italiano, esposta nei musei di arte contemporanea e celebrata da artisti e collezionisti. Oggi, il Campari Soda continua ad essere protagonista di momenti conviviali in tutto il mondo. Ogni sorso racconta una storia di passione, innovazione e tradizione, celebrando l’arte del vivere italiano. Nel rosso del coloro intensificato dal vetro della bottiglietta, senza etichetta, si riflettono i sogni di Davide Campari e di Fortunato Depero.




 
 

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