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MUSEO D-DAY IN MINIATURA
Il Sogno di un Professore: la Nascita del D-Day in Miniatura un museo originale, in miniatura e dedicato al D-day , il giorno dello sbarco in Normandia, il giorno considerato il più lungo in assoluto. Un appassionato professore di Storia. Diorami e riproduzioni in scala per raccontare l'evento storico che ha cambiato le sorti dell'Europa. Il D-Day - 6 giugno 1944 Lo sbarco in Normandia fu la più grande operazione anfibia della storia, con il nome in codice "Operazione Overlor

FRIDA MONTEFUSCO
7 giuTempo di lettura: 4 min


La valigia messicana e gli scatti di tre giovani fotogiornalisti: Robert Capa, Gerda Taro e David Seymour.
La storia ebbe inizio nel lontano 1936, esattamente 90 anni fà. Avevano poco più di vent'anni, nel 1936, quando la Spagna si squarciò in una guerra fratricida che avrebbe anticipato gli orrori del secolo, loro tre partirono insieme con l’urgenza di fotografare e testimoniare la resistenza umana nel cuore della devastazione e l’orrore della guerra. David Seymour e Robert Capa negli anni 50 Tre giovani fotografi che la vita aveva strappato dalle loro terre – Ungheria, Germania,

FRIDA MONTEFUSCO
6 giuTempo di lettura: 4 min


Dove il mare ha cancellato le trincee: la Normandia ottant’anni dopo
Chi arriva oggi sulle coste della Normandia fatica a immaginare ciò che accadde all'alba del 6 giugno 1944. Il vento percorre le dune, l'erba alta si piega lentamente verso il mare e le spiagge sembrano appartenere a una geografia senza tempo. Eppure, proprio qui, in questi luoghi oggi frequentati da turisti, escursionisti e famiglie, si consumò una delle operazioni militari più decisive della storia contemporanea: il D-Day, lo sbarco alleato che aprì la strada alla liberazio
CARLOTTA RUDELLI
6 giuTempo di lettura: 3 min


Fotogiornalismo storico: la fotografia come voce della storia e della coscienza
Il periodo compreso tra la Prima Guerra Mondiale (1914-1918) e la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) rappresenta l'età d'oro del fotogiornalismo. In questi anni, la fotografia giornalistica raggiunse la sua massima espressione come forma d'arte e strumento di comunicazione. La fotografia di guerra si affermò come un potente mezzo per: Documentare la realtà dei conflitti Sensibilizzare l'opinione pubblica Denunciare le ingiustizie sociali Informare i cittadini sugli eventi mo

FRIDA MONTEFUSCO
6 giuTempo di lettura: 5 min


6 giugno 1944: il giorno più lungo. Dal D-Day al cinema di Spielberg
Ci sono eventi storici che appartengono alla memoria collettiva ben oltre i confini della storiografia. Il D-Day, lo sbarco alleato in Normandia del 6 giugno 1944, è uno di questi. Più che una semplice operazione militare, è diventato un simbolo: il momento in cui l'Europa occupata intravide concretamente la possibilità della liberazione dal nazismo. Nel corso degli anni, questo episodio ha alimentato libri, testimonianze, documentari e soprattutto film, contribuendo a costru
CARLOTTA RUDELLI
6 giuTempo di lettura: 3 min


Antoine de Saint-Exupéry: scrittore e aviatore
Un nome diventato presto leggenda e noto in tutto il mondo a partire dall'infanzia, grazie al suo racconto più celebre: il piccolo principe. Il 29 giugno 1900 a Lione, in Francia, nacque Antoine de Saint-Exupéry. Suo padre era Jean de Saint-Exupéry, un visconte che lavorava come ispettore delle assicurazioni nella regione del Rodano, sua madre era Marie Boyer de Fonscolombe, una pittrice. Antoine trascorse la sua infanzia in un luogo meraviglioso: una bella casa in stile cla

FRIDA MONTEFUSCO
6 giuTempo di lettura: 4 min


Lorenzo Lotto: un artista itinerante del Rinascimento veneziano a Bergamo
un pittore veneziano del Rinascimento, una città lombarda e la ricerca di una propria identità di artista Lorenzo Lotto nacque a Venezia, in una città di mercanti e crocevia di culture. Della sua giovinezza non ci è giunta alcuna testimonianza certa, ma le sue prime opere parlano per lui: rivelano che ha osservato da vicino i maestri Giovanni Bellini e Alvise Vivarini, frequentandone le botteghe e rubando i segreti del colore e della forma. autoritratto di Lorenzo Lotto Si d

FRIDA MONTEFUSCO
28 aprTempo di lettura: 8 min


Alvise Vivarini e la sua bottega a Venezia
Alvise Vivarini nacque con il destino già scritto nel sangue: figlio di Antonio, nipote del grande Bartolomeo, era erede di una dinastia di pittori che aveva fatto della bottega muranese un tempio dell'arte veneziana. Nella bottega di famiglia, tra l'odore di pigmenti e olio di lino, Alvise Vivarini, affina la tecnica di realizzare le pale d'altare, quelle grandi macchine devozionali che dominavano gli altari delle chiese. . Era il 1476 quando Alvise firmò la sua prima opera

FRIDA MONTEFUSCO
28 aprTempo di lettura: 3 min


Giovanni Bellini: tra tradizione e innovazione nel Rinascimento
L'iniziatore del Rinascimento veneziano. Giovanni Bellini, detto “il Giambellino”, nacque a Venezia intorno al 1430, in una città dove si respirava arte e luce in ogni angolo. Figlio di Jacopo e fratello di Gentile, crebbe in una famiglia dove i pennelli erano strumenti quotidiani e i colori un linguaggio naturale. Fin da giovane, il suo sguardo si posò sulle tele paterne, ma dentro di lui cresceva il desiderio di trovare una propria voce, in un mondo ancora legato ai fasti d

FRIDA MONTEFUSCO
28 aprTempo di lettura: 5 min


Accademia Carrara: il rifugio di Lotto e il cuore silenzioso di Bergamo
A Bergamo ci sono luoghi che non si impongono con la spettacolarità, ma con una forma più sottile e duratura di presenza. L’Accademia Carrara è uno di questi. Non è soltanto una pinacoteca, né un semplice contenitore di capolavori: è un organismo costruito nel tempo, una raccolta che racconta il gusto, le scelte e le ossessioni di una città che ha imparato a riconoscere il valore dell’arte senza bisogno di ostentarlo. Fondata alla fine del Settecento per volontà del conte Gia
CARLOTTA RUDELLI
28 aprTempo di lettura: 3 min


Lorenzo Lotto e Caravaggio: due modi di guardare l’anima
La morte della Vergine, 1604-1606, Caravaggio, Museo del Louvre, Parigi Mettere in dialogo Lorenzo Lotto e Michelangelo Merisi da Caravaggio significa attraversare due idee opposte di pittura, entrambe rivoluzionarie ma radicalmente divergenti. Entrambi lavorano tra Cinquecento e primo Seicento, entrambi cambiano il modo di rappresentare l’uomo, ma lo fanno seguendo traiettorie che quasi non si incontrano: Lotto costruisce un linguaggio dell’interiorità allusiva, Caravaggio u
CARLOTTA RUDELLI
28 aprTempo di lettura: 3 min


Fenoglio, Milton e Una questione privata
Mombarcaro è un paesino di 266 abitanti circa, dipende dal momento, è considerata la vetta delle Langhe, con i suoi 896 metri di altitudine. Da qui su, è possibile vedere il mare, per davvero. Il suo nome è composto dalla parola Monte e Barcari, da qui si scorgevano i velieri e oggi, dalla cima di alcune colline, nelle giornate particolarmente limpide, è ben possibile scorgere il luccichio delle onde. Qui tra le stradine sterrate, il piazzale antistante la chiesa di San Miche

FRIDA MONTEFUSCO
25 aprTempo di lettura: 3 min


Tra teatro e giardino: il mondo sospeso di Antoine Watteau
Nel passaggio tra il rigore solenne del barocco e la leggerezza raffinata del rococò, la pittura francese trova una voce nuova e sorprendente in Antoine Watteau. Nato nel 1684 a Valenciennes e morto prematuramente nel 1721, Watteau ha lasciato un’opera relativamente breve ma straordinariamente influente, capace di ridefinire il gusto estetico della Francia del primo Settecento. Le sue tele non raccontano grandi imprese storiche né episodi religiosi: al contrario, sembrano sos
CARLOTTA RUDELLI
20 marTempo di lettura: 3 min


Manon Lescaut dal romanzo all'opera lirica
Massenet, Auber e Puccini Una storia d'amore e di sventura, una giovane incantevole ragazza e un romantico innamorato, dalla narrazione scritta alla rappresentazione teatrale e lirica. «Tutti i beni diversi da quelli che spero di avere con te sono disprezzabili, dal momento che non potrebbero resistere un attimo, nel mio cuore, contro uno solo dei tuoi sguardi.» (Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, Des Grieux) La storia del Cavaliere Des Grieux e di Manon Lesc

FRIDA MONTEFUSCO
20 marTempo di lettura: 6 min


Manon Lescaut: metamorfosi di un’eroina inquieta tra letteratura, musica, pittura e cinema
Quando nel 1731 l’abate Antoine François Prévost pubblica Histoire du chevalier des Grieux et de Manon Lescaut , probabilmente non immagina che la giovane protagonista del suo romanzo diventerà una delle figure più longeve e trasformate della cultura europea. Manon nasce come personaggio ambiguo e perturbante: una ragazza seducente e fragile, capace di suscitare passione assoluta e rovina morale, amata e condannata nello stesso tempo. È proprio questa ambivalenza, innocente e
CARLOTTA RUDELLI
20 marTempo di lettura: 3 min


Manon Lescaut e le sue interpreti: Sybil Sanderson e Lina Cavalieri
Sybil Sanderson: una stella dell’opera dimenticata Nata a Sacramento il 7 dicembre 1864, Sybil Sanderson fu una delle figure più affascinanti e tragiche del panorama lirico di fine Ottocento. Dotata di una voce straordinaria, capace di unire potenza e dolcezza, conquistò i palcoscenici europei, in particolare quelli parigini, dove divenne musa e interprete prediletta di Jules Massenet. Fu proprio per lei che il compositore francese scrisse alcune delle sue opere più celebri,

FRIDA MONTEFUSCO
20 marTempo di lettura: 4 min


Beppe Fenoglio, appassionato lettore di Cime tempestose
Esiste un filo invisibile che unisce Emily Bronte, la scrittrice inglese che visse nel periodo vittoriano e Beppe Fenoglio, scrittore italiano del Novecento, tra i suoi racconti più noti, troviamo il Partigiano Johnny e Una questione privata. Fenoglio è considerato lo scrittore della Resistenza, Emily Bronte è la scrittrice inglese del romanzo gotico. Il filo rosso che lega i due autori è il romanzo: Wuthering Heights che in italiano è stato tradotto con il titolo di Cime te

FRIDA MONTEFUSCO
10 febTempo di lettura: 4 min


Dal castello alla brughiera: il gotico reinventato dalle sorelle Brontë
Prima che Charlotte, Emily e Anne Brontë iniziassero a scrivere, il romanzo gotico aveva già popolato la letteratura di castelli fatiscenti, corridoi bui e presenze soprannaturali, creando un immaginario pieno di mistero e terrore che il pubblico adorava. Ma è proprio quando il genere sembrava condannato a ripetersi che le tre sorelle compiono una trasformazione radicale: spostano il brivido dall’esterno all’interno, dal castello alla coscienza, dalla notte tempestosa alle pu
CARLOTTA RUDELLI
10 febTempo di lettura: 3 min


Gli uomini secondo le Brontë: figure ambigue, specchi del potere e del desiderio. Rochester, Heathcliff, Huntingdon: tre modi di essere maschili nell’Inghilterra vittoriana
Se le sorelle Brontë hanno rivoluzionato il modo di raccontare le donne, lo hanno fatto anche trasformando radicalmente il modo di raccontare gli uomini.Nei loro romanzi non troviamo né gli eroi irreprensibili del Romanticismo né i modelli morali della narrativa vittoriana.Gli uomini delle Brontë sono creature spezzate, contraddittorie, intensamente umane: affascinanti e pericolosi, vulnerabili e dominanti, capaci di distruggere e di essere distrutti. Questa rappresentazione
CARLOTTA RUDELLI
10 febTempo di lettura: 3 min


Jane Austen e Charlotte Bronte: due scrittrici a confronto
Due scrittrici inglesi che narrano di donne, entrambe sono vissute nell’Ottocento ma in periodi diversi, Jane nel periodo della reggenza e Charlotte nel periodo vittoriano. Le storie di vita animano i loro romanzi, sono ambientate in Inghilterra e sono lo specchio della società in cui vivevano Jane e poi Charlotte. Due donne che sono state capaci di descrivere la condizione della donna e i limiti che la società imponeva loro. Ritratto di Jane Austen Jane Austen nasce nel dic

FRIDA MONTEFUSCO
10 febTempo di lettura: 7 min
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