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Lorenzo Lotto: un artista itinerante del Rinascimento veneziano a Bergamo
un pittore veneziano del Rinascimento, una città lombarda e la ricerca di una propria identità di artista Lorenzo Lotto nacque a Venezia, in una città di mercanti e crocevia di culture. Della sua giovinezza non ci è giunta alcuna testimonianza certa, ma le sue prime opere parlano per lui: rivelano che ha osservato da vicino i maestri Giovanni Bellini e Alvise Vivarini, frequentandone le botteghe e rubando i segreti del colore e della forma. autoritratto di Lorenzo Lotto Si d

FRIDA MONTEFUSCO
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Alvise Vivarini e la sua bottega a Venezia
Alvise Vivarini nacque con il destino già scritto nel sangue: figlio di Antonio, nipote del grande Bartolomeo, era erede di una dinastia di pittori che aveva fatto della bottega muranese un tempio dell'arte veneziana. Nella bottega di famiglia, tra l'odore di pigmenti e olio di lino, Alvise Vivarini, affina la tecnica di realizzare le pale d'altare, quelle grandi macchine devozionali che dominavano gli altari delle chiese. . Era il 1476 quando Alvise firmò la sua prima opera

FRIDA MONTEFUSCO
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Giovanni Bellini: tra tradizione e innovazione nel Rinascimento
L'iniziatore del Rinascimento veneziano. Giovanni Bellini, detto “il Giambellino”, nacque a Venezia intorno al 1430, in una città dove si respirava arte e luce in ogni angolo. Figlio di Jacopo e fratello di Gentile, crebbe in una famiglia dove i pennelli erano strumenti quotidiani e i colori un linguaggio naturale. Fin da giovane, il suo sguardo si posò sulle tele paterne, ma dentro di lui cresceva il desiderio di trovare una propria voce, in un mondo ancora legato ai fasti d

FRIDA MONTEFUSCO
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Accademia Carrara: il rifugio di Lotto e il cuore silenzioso di Bergamo
A Bergamo ci sono luoghi che non si impongono con la spettacolarità, ma con una forma più sottile e duratura di presenza. L’Accademia Carrara è uno di questi. Non è soltanto una pinacoteca, né un semplice contenitore di capolavori: è un organismo costruito nel tempo, una raccolta che racconta il gusto, le scelte e le ossessioni di una città che ha imparato a riconoscere il valore dell’arte senza bisogno di ostentarlo. Fondata alla fine del Settecento per volontà del conte Gia
CARLOTTA RUDELLI
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Lorenzo Lotto e Caravaggio: due modi di guardare l’anima
La morte della Vergine, 1604-1606, Caravaggio, Museo del Louvre, Parigi Mettere in dialogo Lorenzo Lotto e Michelangelo Merisi da Caravaggio significa attraversare due idee opposte di pittura, entrambe rivoluzionarie ma radicalmente divergenti. Entrambi lavorano tra Cinquecento e primo Seicento, entrambi cambiano il modo di rappresentare l’uomo, ma lo fanno seguendo traiettorie che quasi non si incontrano: Lotto costruisce un linguaggio dell’interiorità allusiva, Caravaggio u
CARLOTTA RUDELLI
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Fenoglio, Milton e Una questione privata
Mombarcaro è un paesino di 266 abitanti circa, dipende dal momento, è considerata la vetta delle Langhe, con i suoi 896 metri di altitudine. Da qui su, è possibile vedere il mare, per davvero. Il suo nome è composto dalla parola Monte e Barcari, da qui si scorgevano i velieri e oggi, dalla cima di alcune colline, nelle giornate particolarmente limpide, è ben possibile scorgere il luccichio delle onde. Qui tra le stradine sterrate, il piazzale antistante la chiesa di San Miche

FRIDA MONTEFUSCO
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Tra teatro e giardino: il mondo sospeso di Antoine Watteau
Nel passaggio tra il rigore solenne del barocco e la leggerezza raffinata del rococò, la pittura francese trova una voce nuova e sorprendente in Antoine Watteau. Nato nel 1684 a Valenciennes e morto prematuramente nel 1721, Watteau ha lasciato un’opera relativamente breve ma straordinariamente influente, capace di ridefinire il gusto estetico della Francia del primo Settecento. Le sue tele non raccontano grandi imprese storiche né episodi religiosi: al contrario, sembrano sos
CARLOTTA RUDELLI
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Manon Lescaut dal romanzo all'opera lirica
Massenet, Auber e Puccini Una storia d'amore e di sventura, una giovane incantevole ragazza e un romantico innamorato, dalla narrazione scritta alla rappresentazione teatrale e lirica. «Tutti i beni diversi da quelli che spero di avere con te sono disprezzabili, dal momento che non potrebbero resistere un attimo, nel mio cuore, contro uno solo dei tuoi sguardi.» (Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, Des Grieux) La storia del Cavaliere Des Grieux e di Manon Lesc

FRIDA MONTEFUSCO
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Manon Lescaut: metamorfosi di un’eroina inquieta tra letteratura, musica, pittura e cinema
Quando nel 1731 l’abate Antoine François Prévost pubblica Histoire du chevalier des Grieux et de Manon Lescaut , probabilmente non immagina che la giovane protagonista del suo romanzo diventerà una delle figure più longeve e trasformate della cultura europea. Manon nasce come personaggio ambiguo e perturbante: una ragazza seducente e fragile, capace di suscitare passione assoluta e rovina morale, amata e condannata nello stesso tempo. È proprio questa ambivalenza, innocente e
CARLOTTA RUDELLI
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Manon Lescaut e le sue interpreti: Sybil Sanderson e Lina Cavalieri
Sybil Sanderson: una stella dell’opera dimenticata Nata a Sacramento il 7 dicembre 1864, Sybil Sanderson fu una delle figure più affascinanti e tragiche del panorama lirico di fine Ottocento. Dotata di una voce straordinaria, capace di unire potenza e dolcezza, conquistò i palcoscenici europei, in particolare quelli parigini, dove divenne musa e interprete prediletta di Jules Massenet. Fu proprio per lei che il compositore francese scrisse alcune delle sue opere più celebri,

FRIDA MONTEFUSCO
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Beppe Fenoglio, appassionato lettore di Cime tempestose
Esiste un filo invisibile che unisce Emily Bronte, la scrittrice inglese che visse nel periodo vittoriano e Beppe Fenoglio, scrittore italiano del Novecento, tra i suoi racconti più noti, troviamo il Partigiano Johnny e Una questione privata. Fenoglio è considerato lo scrittore della Resistenza, Emily Bronte è la scrittrice inglese del romanzo gotico. Il filo rosso che lega i due autori è il romanzo: Wuthering Heights che in italiano è stato tradotto con il titolo di Cime te

FRIDA MONTEFUSCO
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Dal castello alla brughiera: il gotico reinventato dalle sorelle Brontë
Prima che Charlotte, Emily e Anne Brontë iniziassero a scrivere, il romanzo gotico aveva già popolato la letteratura di castelli fatiscenti, corridoi bui e presenze soprannaturali, creando un immaginario pieno di mistero e terrore che il pubblico adorava. Ma è proprio quando il genere sembrava condannato a ripetersi che le tre sorelle compiono una trasformazione radicale: spostano il brivido dall’esterno all’interno, dal castello alla coscienza, dalla notte tempestosa alle pu
CARLOTTA RUDELLI
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Gli uomini secondo le Brontë: figure ambigue, specchi del potere e del desiderio. Rochester, Heathcliff, Huntingdon: tre modi di essere maschili nell’Inghilterra vittoriana
Se le sorelle Brontë hanno rivoluzionato il modo di raccontare le donne, lo hanno fatto anche trasformando radicalmente il modo di raccontare gli uomini.Nei loro romanzi non troviamo né gli eroi irreprensibili del Romanticismo né i modelli morali della narrativa vittoriana.Gli uomini delle Brontë sono creature spezzate, contraddittorie, intensamente umane: affascinanti e pericolosi, vulnerabili e dominanti, capaci di distruggere e di essere distrutti. Questa rappresentazione
CARLOTTA RUDELLI
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Jane Austen e Charlotte Bronte: due scrittrici a confronto
Due scrittrici inglesi che narrano di donne, entrambe sono vissute nell’Ottocento ma in periodi diversi, Jane nel periodo della reggenza e Charlotte nel periodo vittoriano. Le storie di vita animano i loro romanzi, sono ambientate in Inghilterra e sono lo specchio della società in cui vivevano Jane e poi Charlotte. Due donne che sono state capaci di descrivere la condizione della donna e i limiti che la società imponeva loro. Ritratto di Jane Austen Jane Austen nasce nel dic

FRIDA MONTEFUSCO
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Brontë al cinema: dal romanticismo classico allo sguardo contemporaneo
Portare sullo schermo i romanzi delle sorelle Brontë significa affrontare una doppia sfida: restituire la potenza emotiva dei testi e, allo stesso tempo, tradurre per immagini un mondo fatto di interiorità, silenzi, paesaggi mentali. Non sorprende che Jane Eyre e Cime Tempestose siano tra i romanzi più adattati della storia del cinema. Ogni versione, più che una semplice trasposizione, diventa inevitabilmente una dichiarazione di poetica. Negli anni Novanta, due film in par
CARLOTTA RUDELLI
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“Italo Svevo, Freud e la psicanalisi”
un brillante scrittore, il padre della psicanalisi e la storia di un uomo affetto da nevrosi. Nelle opere di Italo Svevo, la tematica del trauma, si manifesta attraverso la psicanalisi in particolare con gli studi di Freud, a cui Italo Svevo era particolarmente interessato. I protagonisti dei suoi romanzi hanno una caratteristica comune: la percezione di essere ammalati, di una generica nevrosi, perché non specificata in modo chiaro. Tuttavia comprensibile sin dall’inizio, gl

FRIDA MONTEFUSCO
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Ferite invisibili: Il trauma come motore creativo nella Letteratura e nell’Arte
Il trauma non è mai un evento che si esaurisce nel passato, diventa il terreno su cui si costruiscono nuove narrazioni storiche e legami identitari. In questo senso, la memoria storica è sempre un atto selettivo di ricostruzione e interpretazione, che attribuisce un significato a ciò che è stato e ne determina il posto nell'immaginario collettivo. La narrazione del trauma può assumere diverse forme: da memoriali, monumenti ai film, dai libri ai documentari, tutte modalità ch

FRIDA MONTEFUSCO
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Trieste, città di scrittori e di confini
Una passeggiata autunnale tra le voci di Svevo, Joyce, Saba e altri spiriti inquieti del mare Adriatico. C’è un vento sottile che a Trieste non smette mai di soffiare, nemmeno in autunno. È la Bora leggera di ottobre, quella che non strappa gli ombrelli, ma piega appena i pensieri. In quella sera umida e luminosa di lampioni gialli, Clara cammina lungo le vie lastricate del centro storico, stringendosi nel cappotto e lasciando che la città le parli, a modo suo. Trieste ha sem
CARLOTTA RUDELLI
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Miramare: il castello eclettico che guarda l’Adriatico
Un viaggio tra le curiosità e le eccentricità di una delle residenze più affascinanti d’Europa Perfettamente posato sul promontorio di Grignano, il Castello di Miramare sembra ancora oggi un miraggio bianco sospeso tra cielo e mare. È uno di quei luoghi che non hanno bisogno d’essere cercati: ti vengono incontro, attirando lo sguardo già da lontano, come un sogno che decide di farsi pietra. Eppure, dietro l’immagine limpida da cartolina, si nasconde un universo di storie, ecc
CARLOTTA RUDELLI
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Il trauma nella cultura contemporanea: rievocazioni, dejà vu e ripetizioni
Il trauma, la difficoltà ad essere riconosciuto e gli eventi che hanno portato ad una maggiore consapevolezza del problema. la definizione di trauma prende forma dagli studi di in campo psicologico e comportamentale di Charcot, Janet e Freud, che si sono basati inizialmente sugli effetti postraumatici dei soldati reduci di guerra. Nei primi dizionari, si parlava soltanto di trauma legato a ferite fisiche, di fatto l’etimologia della parola stessa “trauma”, deriva dal greco “

FRIDA MONTEFUSCO
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