top of page


Beppe Fenoglio, appassionato lettore di Cime tempestose
Esiste un filo invisibile che unisce Emily Bronte, la scrittrice inglese che visse nel periodo vittoriano e Beppe Fenoglio, scrittore italiano del Novecento, tra i suoi racconti più noti, troviamo il Partigiano Johnny e Una questione privata. Fenoglio è considerato lo scrittore della Resistenza, Emily Bronte è la scrittrice inglese del romanzo gotico. Il filo rosso che lega i due autori è il romanzo: Wuthering Heights che in italiano è stato tradotto con il titolo di Cime te

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 4 min


Dal castello alla brughiera: il gotico reinventato dalle sorelle Brontë
Prima che Charlotte, Emily e Anne Brontë iniziassero a scrivere, il romanzo gotico aveva già popolato la letteratura di castelli fatiscenti, corridoi bui e presenze soprannaturali, creando un immaginario pieno di mistero e terrore che il pubblico adorava. Ma è proprio quando il genere sembrava condannato a ripetersi che le tre sorelle compiono una trasformazione radicale: spostano il brivido dall’esterno all’interno, dal castello alla coscienza, dalla notte tempestosa alle pu
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min


Gli uomini secondo le Brontë: figure ambigue, specchi del potere e del desiderio. Rochester, Heathcliff, Huntingdon: tre modi di essere maschili nell’Inghilterra vittoriana
Se le sorelle Brontë hanno rivoluzionato il modo di raccontare le donne, lo hanno fatto anche trasformando radicalmente il modo di raccontare gli uomini.Nei loro romanzi non troviamo né gli eroi irreprensibili del Romanticismo né i modelli morali della narrativa vittoriana.Gli uomini delle Brontë sono creature spezzate, contraddittorie, intensamente umane: affascinanti e pericolosi, vulnerabili e dominanti, capaci di distruggere e di essere distrutti. Questa rappresentazione
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min


Jane Austen e Charlotte Bronte: due scrittrici a confronto
Due scrittrici inglesi che narrano di donne, entrambe sono vissute nell’Ottocento ma in periodi diversi, Jane nel periodo della reggenza e Charlotte nel periodo vittoriano. Le storie di vita animano i loro romanzi, sono ambientate in Inghilterra e sono lo specchio della società in cui vivevano Jane e poi Charlotte. Due donne che sono state capaci di descrivere la condizione della donna e i limiti che la società imponeva loro. Ritratto di Jane Austen Jane Austen nasce nel dic

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 7 min


Brontë al cinema: dal romanticismo classico allo sguardo contemporaneo
Portare sullo schermo i romanzi delle sorelle Brontë significa affrontare una doppia sfida: restituire la potenza emotiva dei testi e, allo stesso tempo, tradurre per immagini un mondo fatto di interiorità, silenzi, paesaggi mentali. Non sorprende che Jane Eyre e Cime Tempestose siano tra i romanzi più adattati della storia del cinema. Ogni versione, più che una semplice trasposizione, diventa inevitabilmente una dichiarazione di poetica. Negli anni Novanta, due film in par
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min


“Italo Svevo, Freud e la psicanalisi”
un brillante scrittore, il padre della psicanalisi e la storia di un uomo affetto da nevrosi. Nelle opere di Italo Svevo, la tematica del trauma, si manifesta attraverso la psicanalisi in particolare con gli studi di Freud, a cui Italo Svevo era particolarmente interessato. I protagonisti dei suoi romanzi hanno una caratteristica comune: la percezione di essere ammalati, di una generica nevrosi, perché non specificata in modo chiaro. Tuttavia comprensibile sin dall’inizio, gl

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 4 min


Ferite invisibili: Il trauma come motore creativo nella Letteratura e nell’Arte
Il trauma non è mai un evento che si esaurisce nel passato, diventa il terreno su cui si costruiscono nuove narrazioni storiche e legami identitari. In questo senso, la memoria storica è sempre un atto selettivo di ricostruzione e interpretazione, che attribuisce un significato a ciò che è stato e ne determina il posto nell'immaginario collettivo. La narrazione del trauma può assumere diverse forme: da memoriali, monumenti ai film, dai libri ai documentari, tutte modalità ch

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 10 min


Trieste, città di scrittori e di confini
Una passeggiata autunnale tra le voci di Svevo, Joyce, Saba e altri spiriti inquieti del mare Adriatico. C’è un vento sottile che a Trieste non smette mai di soffiare, nemmeno in autunno. È la Bora leggera di ottobre, quella che non strappa gli ombrelli, ma piega appena i pensieri. In quella sera umida e luminosa di lampioni gialli, Clara cammina lungo le vie lastricate del centro storico, stringendosi nel cappotto e lasciando che la città le parli, a modo suo. Trieste ha sem
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min


Miramare: il castello eclettico che guarda l’Adriatico
Un viaggio tra le curiosità e le eccentricità di una delle residenze più affascinanti d’Europa Perfettamente posato sul promontorio di Grignano, il Castello di Miramare sembra ancora oggi un miraggio bianco sospeso tra cielo e mare. È uno di quei luoghi che non hanno bisogno d’essere cercati: ti vengono incontro, attirando lo sguardo già da lontano, come un sogno che decide di farsi pietra. Eppure, dietro l’immagine limpida da cartolina, si nasconde un universo di storie, ecc
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min


Il trauma nella cultura contemporanea: rievocazioni, dejà vu e ripetizioni
Il trauma, la difficoltà ad essere riconosciuto e gli eventi che hanno portato ad una maggiore consapevolezza del problema. la definizione di trauma prende forma dagli studi di in campo psicologico e comportamentale di Charcot, Janet e Freud, che si sono basati inizialmente sugli effetti postraumatici dei soldati reduci di guerra. Nei primi dizionari, si parlava soltanto di trauma legato a ferite fisiche, di fatto l’etimologia della parola stessa “trauma”, deriva dal greco “

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 9 min


La luce che ritorna: Santa Lucia tra arte, storia e tradizione bergamasca
Di Santa Lucia restano, prima di tutto, le immagini: gli occhi posati su un piattino, la palma del martirio, una fiammella che attraversa il buio. Ma dietro questi simboli codificati dall’iconografia sacra si nasconde una vicenda che percorre secoli e geografie, trasformandosi, rinnovandosi, lasciando tracce profonde tanto nelle opere d’arte quanto nell’immaginario popolare. Una storia che, da Siracusa al Nord Europa, trova una delle sue case più vive a Bergamo, città in cui
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min


8 dicembre: l'Immacolata Concezione
8 dicembre si celebra in tutto il mondo la giornata dedicata all’Immacolata Concezione della Vergine Maria. Fu papa Pio IX che proclamò il dogma in tempi relativamente recenti, nella bolla pontificia dell’8 dicembre del 1854 “La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato o

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 4 min


Campari Soda: storia di una bottiglietta diventata oggetto di design
L’iconico Spritz Campari, sinonimo dell’aperitivo per eccellenza, ha una storia tutta da raccontare. La sua creazione e ascesa alla celebrità in tutto il mondo parte dal lontano 1860 quando Gaspare Campari , giovane liquorista, sperimenta una miscela segreta di erbe, spezie e frutti, dando vita al Bitter Campari e apre il suo Caffè Campari in Galleria Vittorio Emanuele II, frequentato da artisti, i poeti e intellettuali milanesi. Nello stesso periodo, in un piccolo borgo inca

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 2 min


Fortunato Depero: dalla Val di Non alla creazione di oggetti di Design
" vedere tutto e sperimentare tutto, ma alla fine far prevalere quell'impeto creativo " Fortunato Depero Fortunato Depero nasce a Fondo nel 1892, un piccolo gioiello incastonato in cima alla Val di Non, la valle delle mele, ma quando venne al mondo Fortunato, era ancora collocato all’interno del territorio austro-ungarico. Per raggiungere Fondo, il percorso più scenografico è attraverso il Passo della Mendola, durante la primavera inoltrata, tra i meli i fiore e i vitigni in

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 5 min


Futurismo: l’avanguardia che sognava la modernità (e non il fascismo)
Spesso, quando si parla di Futurismo, si cade nell’equivoco di associarlo automaticamente al fascismo. Un errore tanto diffuso quanto fuorviante. Il Futurismo nasce prima , da tutt’altra spinta: quella entusiastica fiducia nella modernità che animava gli inizi del Novecento. Prima che la politica ne distorcesse i simboli, il Futurismo fu — e resta — la prima grande avanguardia storica italiana , capace di proiettare l’arte nel futuro e di ridisegnare radicalmente il modo di
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min


Casa d'Arte Futurista Depero a Rovereto
Il movimento artistico futurista ebbe l'intuizione di creare oggetti capaci di ridefinire il ruolo dell'estetica e della quotidianità, con decenni d'anticipo rispetto alla nascita dei prodotti d'uso comune, due luoghi in Italia, sono rimasti a testimonianza di questa attività: Casa Balla a Roma e la Casa d'Arte Futurista Depero a Rovereto (nata per una convinzione di Fortunato Depero). La casa Depero ha riaperto al pubblico dopo 10 anni di restauro, venne creata dallo stesso

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 4 min


Casa Balla: il Futurismo abita ancora a Roma
Nel cuore del quartiere Della Vittoria, a pochi passi dal Tevere, c’è un luogo dove il tempo si è fermato per lasciare spazio al colore, alla luce e al movimento. È la Casa Futurista di Giacomo Balla , al civico 39 di via Oslavia: un appartamento che non è solo una casa, ma una dichiarazione d’intenti, un manifesto abitabile del Futurismo italiano. Quando Giacomo Balla vi si trasferì nel 1929 con la moglie Elisa e le figlie Luce ed Elica, non immaginava cer
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 2 min


La Pop Art sbarca alla Biennale di Venezia
Negli anni del secondo dopoguerra, se il sentimento che anima gli scrittori è l'urgenza di raccontare quello che era accaduto, lasciare...

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 5 min


Italo Calvino e il sentiero dei nidi di ragno
«Tutti abbiamo una ferita per riscattare la quale combattiamo» Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno Italo Calvino E' il 1944...

FRIDA MONTEFUSCO
Tempo di lettura: 4 min


La letteratura della Resistenza: una pluralità di voci tra mito, disincanto e memoria
La letteratura della Resistenza rappresenta una delle stagioni più intense e complesse del Novecento italiano. Nata dalla carne viva...
CARLOTTA RUDELLI
Tempo di lettura: 3 min
bottom of page
