top of page

Casa d'Arte Futurista Depero a Rovereto

Il movimento artistico futurista ebbe l'intuizione di creare oggetti capaci di ridefinire il ruolo dell'estetica e della quotidianità, con decenni d'anticipo rispetto alla nascita dei prodotti d'uso comune, due luoghi in Italia, sono rimasti a testimonianza di questa attività: Casa Balla a Roma e la Casa d'Arte Futurista Depero a Rovereto (nata per una convinzione di Fortunato Depero).


La casa Depero ha riaperto al pubblico dopo 10 anni di restauro, venne creata dallo stesso Depero e da sua moglie Rosetta Amadori dopo una serie di difficoltà, verso la fine degli anni cinquanta.

Nel 1919, Depero apre a Rovereto la Casa d'Arte futurista, in forma di laboratorio dove prendono vita le sue creazioni e gli arazzi cuciti a mano da Rosetta, il luogo si trasforma nel tempo in base alle intuizioni dell'artista per arrivare verso la fine del percorso artistico a diventare un vero e proprio museo: una vetrina con esposte le creazioni pubblicitarie ed artistiche.

Per questo progetto, spese tutte le sue energie e venne sostenuto dalle contribuzioni finanziare degli imprenditori locali. Oggi il museo rappresenta un importante centro culturale ed artistico, a testimonianza del movimento futurista e dell'attività pubblicitaria di Depero, tuttavia si rivela al pubblico soprattutto come un esempio di dedizione e coraggio delle idee. Il museo si sviluppa su tre livelli, al piano terra è presente una fornitissima biblioteca da poter consultare, ai piani superiori il pavimento in parquet dona quella sensazione di calore e accoglienza come ad entrare a casa di qualcuno. Ti sembra che Fortunato e Rosetta, siano li ad attenderti per raccontarti la loro emozionante storia.

All'interno del museo si è avvolti come per magia in un'atmosfera senza tempo, si respirano i suoi sogni e quelli di Rosetta, i colori degli arazzi e dei dipinti, le cartoline e le lettere di Fortunato a Rosetta ti fanno entrare in connessione con loro.





Uno dei capisaldo del pensiero deperiano è l'autoreclame: come necessità per far conoscere rapidamente al pubblico le proprie idee e creazioni, conia appositamente il termine: Depereclame, promuoveva da solo l'attività pubblicitaria; nella nostra contemporaneità è considerata normale, ma in quel contesto storico, i tempi non erano ancora maturi.

I cartelloni pubblicitari, gli slogan, le parole scelte ad arte sono diffuse nelle aree adibite all'esposizione.





Un'intera sala è dedicata alla raccolta dei cataloghi e delle testimonianze della sua attività, il libro bullonato "Depero futurista" è del 1927, ancora oggi rappresenta un'innovazione senza eguali, sia per la forma che per i caratteri tipografici.






"libro imbullonato" fu progettato per promuovere la propria attività e quella della casa editrice Dinamo Azari. Si tratta di una pubblicazione composta da 234 pagine, con copertina fustellata e chiusura realizzata con bulloni in alluminio. Nell’ambizioso progetto originale era stata prevista una tiratura di 2000 copie, tiratura che non fu possibile realizzare, a causa degli altissimi costi di produzione.


L'arte dell'avvenire sarà potentemente pubblicitaria. Tale espressione apparentemente eretica, tale audace concezione e inoppugnabile constatazione l'ho avuta dai musei e dalle opere del passato.[...] L'arte della pubblicità è un'arte colorata, obbligata alla sintesi.

(dalla Rivista "Futurismo", Roma, 1933)


Ampio spazio è dato al periodo americano: durante il soggiorno negli Stati Uniti, si era mantenuto prevalentemente con l'attività pubblicitaria, sono esposti plastici, dipinti e oggettistica creata da Fortuna Depero.

Appesi alle pareti ci sono anche due maschere in bronzo che ritraggono l'artista e Rosetta:

"una crocerossina dell'arte e del penoso calvario dell'artista", cosi l'aveva definita Depero.


Addentrandosi nel mondo di Depero, tutto è incentrato anche al sentimento di riconoscenza nei confronti della sua Rosetta, che guadagnava per entrambi all'inizio del loro cammino insieme.




Si adattava per amore del suo Fortunato a tutti i trasferimenti tra l'Europa e gli Stati Uniti.

A Rosetta si devono gli arazzi che sono in bella mostra in quasi tutte le sale.

Depero ebbe l'intuizione di creare gli arazzi con tarsia in panno, colori forti e figure geometriche, al telaio sua moglie Rosetta e alcune operaie trentine.

Nella casa Depero sono presenti le creazioni principali, che vennero esposte alle mostre e che contribuirono all'entrata economica per il sostentamento sia della famiglia che del museo.

C'è anche una zona dedicata ai giocattoli, che non sono caricature di oggetti domestici, ma ideati per sviluppare l'immaginazione dei bambini e di supporto agli adulti per restare giovani e attivi con l'immaginazione.

La modalità di comunicazione di Depero è la stessa che viene utilizzata oggi, esternare i sentimenti, cercare di apparire e promuovere i prodotti con frasi ad hoc e immagini coinvolgenti.

“Ogni creazione pubblicitaria DEVE, DEVE, DEVE, essere originale, inventata, rara, audace, cazzottatrice, sorprendente. Deve agganciare, fulminare magari il passante distratto o frettoloso, deve essere improvviso ed imprevisto.”




Ampio spazio viene dato anche all'attività di scenografo, altro interesse di Depero che amava le rappresentazioni teatrali, una grande passione dell'artista che oltre a creare fantasiose scenografie da vita insieme al suo grande amico e coautore Gilbert Clavel allo spettacolo teatrale I balli plastici:

Gli attori, infatti, sono marionette di legno e le parole erano sostituite dalla pura azione mimica. Successivamente Depero arriverà a superare anche la fase delle marionette di legno, progettandone un’altra tipologia fatta di gomma, stoffa e latta, molto più flessibile.


Di seguito un dipinto realizzato da Depero, dal titolo: I balli plastici.



Il museo Depero è inaugurato nel 1959 e donato al Comune di Rovereto, fa parte del complesso museale del MART

Fortunato Depero muore a Rovereto il 29 novembre 1960,all'età di 68 anni.


Se vi è piaciuto l'argomento, potete visitare il museo di Rovereto ed immergervi nel fantasioso mondo di Fortunato Depero e Rosetta Amadori, potrete scoprire come due giovani pieni di entusiasmo si sono incamminati nella mondo con la sola forza delle idee e del loro amore.

Casa d'Arte Futurista Depero

Via Portici, 38, 38068 Rovereto TN


 
 

Iscriviti alla Ιοien newsletter

Una volta alla settimana ti invieremo dei contenuti nuovi, ti aggiorneremo sugli eventi interessanti e ti suggeriremo libri da leggere o mostre da visitare.

Per iscriverti, compila i campi qui di seguito.

Grazie per l'iscrizione!

lasciati ispirare dalle immagini 

il tuffatore di Paestum
Ioien
  • Instagram

© 2035 by Going Places. Powered and secured by Wix

bottom of page