Italo Calvino: storia di un bambino felice
- FRIDA MONTEFUSCO

- 7 lug 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 9 gen 2025
l'avvincente storia di un giovane sognatore diventato lo scrittore più cinematografico di tutti i tempi!
Italo Calvino è stato un un bambino con una fervida immaginazione, un lettore accanito ed anche uno spettatore di cinema. Negli anni della sua gioventù andava al cinema anche due volte al giorno!

Italo Calvino da piccolo con la mamma Eva Mameli
Calvino è stato un bambino molto intelligente e con una mente cinematografica. Aveva sempre la testa tra le nuvole, immerso nei suoi pensieri. E' cosi che viene descritto da Libereso Gugliermi, il "giardiniere" di Villa Meridiana, la casa della famiglia Calvino.
Proprio da qui, inizia il racconto di un inedito Italo Calvino. Ha trascorso un'infanzia circondato dal verde delle piante tropicali della Stazione Sperimentale di Floricoltura e di Villa Meridiana, a Sanremo in Liguria.

Villa Meridiana negli anni '30
Sono cresciuto dall’infanzia alla giovinezza, in una città della riviera, raccolta nel suo microclima
(Italo Calvino)
Il mondo immaginario di Italo Calvino prende forma dal luogo in cui osserva la realtà: Villa Meridiana, perché di Cuba, dove è nato nel 1923 non ha nessun ricordo.
La villa, di cui oggi resta solamente un cancello con una targa, viene descritta da Calvino in diverse occasioni.
Villa Meridiana nel 2024
I suoi genitori erano due botanici e studiosi, docenti di chiara fama. anche i suoi zii, una famiglia dedita alle materie scientifiche, tranne lui che ha una predilezione per i racconti e per le immagini.
Calvino ha sempre detto di essere stato un bambino felice, e questa è stata anche un pò la sua fortuna. I suoi genitori erano molto attenti a non turbare il suo sviluppo con situazioni od eventi che potessero in qualche modo creare traumi o difficoltà.
Le immagini e Italo Calvino
L'incontro con le immagini avvenne da bambino, quando guardava le figure nei fumetti, scelti a posta dalla sua mamma.
Da prima sfogliava le immagini e amava guardare le figure e fantasticare sulle storie.
Negli anni '30, i fumetti non avevano le didascalie, erano solo una sequenza di immagini.
Questa è stata la sua prima scuola di "fabulazione".
Il suo mondo immaginario, dai tre anni ai tredici è stato influenzato dalle figure.
Quando imparò a leggere, lui tendeva a focalizzare la sua attenzione, sulle immagini e fantasticare. Proprio così si è sviluppato il suo talento. Attenzione allo sguardo e al collegamento con il cinema mentale, che scaturisce dalla visione delle immagini.
Calvino amava scrivere e inventare storie partendo da un particolare o un evento che gli scatenava la vena creativa.
Ad esempio, un pomeriggio d'Estate, era assorto nei suoi pensieri e girovagava in cortile tra gli alberi da frutto e le palme, incontrò Libereso che si mise a parlare delle formiche argentine, prese appunti con molta attenzione e subito dopo creò un racconto avvincente proprio sulle formiche argentine!

Libereso Guglielmi
Chi è Libereso Guglielmi?
Si è sempre definito il giardiniere di Villa Meridiana, in verità svolgeva anche il ruolo di assistente del papà di Calvino. Lui in un certo senso ha seguito le orme di Mario Calvino, rispetto ad Italo che intraprese una strada differente.
Libereso, è stato un botanico importante, e anche abile disegnatore di fiori e piante.
Calvino e la passione per il cinema
Un amore il suo, nato prima di quello per la letteratura.
Andava al cinema quasi tutti i giorni, a volte anche 2 volte al giorno. Era il periodo tra il 1936 e la guerra.
Amava perdersi nel buio del cinema, e sognare. I motivi che lo spingevano a continue frequentazioni della sala erano quelli di tutti gli adolescenti: scappare dalle rigide regole di casa, a volte raccontava anche innocenti bugie per vedere i film.
Non era molto diverso dai giovani di oggi, non c'erano le serie tv e Netflix, ma in compenso c'era il cinema! come strumento per viaggiare e prendere le distanze da una quotidianità a volte pesante e difficile.
La sala del cinema, era un luogo dove poter viaggiare stando fermi, lo schermo proiettava immagini e luci e tutto intorno era buio ma anche rumoroso, così da creare un clima molto particolare.
L’esperienza della mia prima formazione è già quella d’un figlio della” civiltà delle immagini”, anche se essa era ancora agli inizi, lontana dall’inflazione di oggi. Diciamo che sono figlio di un’epoca intermedia, nei libri, nei settimanali infantili e nei giocattoli, in cui erano molto più presenti le illustrazioni colorate che accompagnano l’infanzia. Credo che l’essere nato in quel periodo, ha marcato profondamente la mia formazione.
(Italo Calvino)
Lui amava i film americani, quelli delle torte in faccia, lo Slapstick e i film western.

Buster Keaton in uno dei suoi film. Era tra gli attori del cinema muto, preferiti di Italo Calvino
Calvino prediligeva i film muti. La forza del cinema è nata muta, e la parola è una sovrapposizione, così ripeteva a chi lo intervistava sull'argomento.
Calvino descriveva in modo cinematografico il periodo da "spettatore di cinema” come un’epifania, entrare in un altro mondo con temporalità diverse e epoche diverse.
ci sono stati anni in cui andavo al cinema quasi tutti i giorni e magari due volte al giorno, ed erano gli anni tra diciamo il Trentasei e la guerra, l'epoca della mia adolescenza. Anni in cui il cinema è stato per me il mondo.
(Italo Calvino)
Video interviste ad Italo Calvino:
nel corso della sua carriera, Italo Calvino ha rilasciato interessanti interviste e sono stati creati anche docu-film su di lui.
Qui di seguito puoi trovarne alcuni.
Buona visione!
intervista a Italo Calvino
2. Italo Calvino 3 talismani per il futuro
3. Marco Belpoliti racconta Italo Calvino
Novità sul fronte cinema: Italo Calvino nella città
si tratta di un film sulla vita di Italo Calvino, è stato scritto da Davide Ferrario (regista) e Marco Belpoliti (professore universitario e critico letterario italiano).
Il film è stato presentato in anteprima nella diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma dal 16 al 27 ottobre 2024.
Di seguito il trailer e l'intervista ai creatori del film:
Per approfondire l'argomento di Italo Calvino e il cinema, i consigli di lettura:
L’avventura di uno spettatore, Italo Calvino e il cinema, a cura di Lorenzo Pellizzari, Nuova edizione Ampliata, Artdigilandbooks, Bergamo, 2014.
Guardare, a cura di Marco Belpoliti, Mondadori, 2023
Il cinema per me era tutto il mondo, di Davide Maria Zazzini, Gaalad edizioni, 2022
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